Il serpe

di Giambattista Basile

una produzione Caesura Teatro

con le voci di Sabrina Carletti e Mirko Segalina


traduzione: Luca Mantovani

regia voci: Sabrina Carletti

musiche originali e arrangiamenti elettronici: Mirko Segalina

La contadina Sapatella, che non ha figli, decide di adottare un giovane serpe. Il serpe, divenuto adulto, vorrà sposare nientemeno che la figlia del re, ma questi farà di tutto per ostacolare le nozze. Ciò che appare, si sa, non è ciò che è, e gli eventi giungeranno presto ad una svolta inattesa...

Se al genere popolare per eccellenza, quello della fiaba, va attribuito a forza un padrino, questi non potrà che essere Giambattista Basile. Raffinato intellettuale e cortigiano, proprio per il diletto della barocchissima corte napoletana, Basile ha per primo l’intuizione di fissare con la scrittura le cangianti forme dell’intrattenimento orale. Il suo Cunto de li cunti è una raccolta di cinquanta fiabe che, attingendo largamente dalla tradizione popolare, la innerva però di rocambolesca originalità linguistica e sicuro piglio autorale. Sul suo esempio, verranno poi i lavori di Perrault e dei fratelli Grimm, che, coll’immensa fama riscossa, finiranno per oscurare la luminosa ma singolarissima (per certi versi, dunque, poco maneggevole) stella del Basile.

Non a caso, il nostro viaggio di riscoperta attraverso i classici cosiddetti “minori” della favolistica italiana, trova motore e ragion d’essere in così chiaro nume tutelare.

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